Le parole pesano: l'intelligenza artificiale, il linguaggio e i bias che portiamo con noi
Incontro
Le parole non sono mai neutre. I proverbi, i modi di dire, le metafore che attraversano le lingue del mondo portano con sé visioni del mondo, gerarchie, pregiudizi, spesso invisibili proprio perché familiari. Ma cosa succede quando queste stesse parole diventano il nutrimento dei modelli di intelligenza artificiale?
In questo incontro interattivo esploriamo come i Large Language Models vengono costruiti, cosa "imparano" dai testi umani e perché i bias (linguistici, di genere, culturali, sociali) non scompaiono nella macchina, ma vi si rispecchiano e talvolta si amplificano. La ricerca di Sheriff Issaka con l'African Languages Lab mostra che le persone più colpite negativamente dall'AI sono spesso quelle meno rappresentate nei dati di addestramento: la grande maggioranza delle lingue africane, che rappresentano circa un terzo delle lingue del mondo, rimane invisibile agli attuali sistemi di intelligenza artificiale. Gli studi basati sui modelli culturali di Hofstede confermano che GPT e sistemi analoghi tendono ad allinearsi ai valori delle società occidentali, industrializzate e anglofone, con effetti misurabili su come questi strumenti danno consigli, costruiscono narrazioni e trattano culture diverse. Un bias che non è un errore tecnico, ma il riflesso di chi ha prodotto i dati.
Un'occasione per riflettere sul ruolo del linguaggio nella costruzione del pensiero, e su cosa significa oggi lavorare con le parole, e con le macchine che le elaborano.
Monica Albini è una ricercatrice specializzata in intelligenza artificiale. Il suo percorso nel mondo dell’innovazione è iniziato nel 2022 con una borsa di ricerca in AI all’Università di Torino, dove ha collaborato ad un progetto europeo sulla comunicazione dell’intelligenza artificiale (Communicating AI in the European context). Nel 2023 ha svolto un “AI traineeship” nell'ambito del programma Blue Book presso la DGT della Commissione Europea, approfondendo prompt engineering e NLP.
Rientrata in Italia nel 2024, si è occupata dell’integrazione dell’AI nei musei collaborando con il Dipartimento di Informatica e il Museo Nazionale dell'Automobile di Torino. Attualmente, è Innovation Project Manager all’Università di Torino, dove segue progetti europei su AI e tecnologie deep-tech. È membro dell’AI Localization Think Tank e collabora con Creative Words per attività di ricerca e formazione sulle tecnologie linguistiche.
Questo evento si è concluso
DATE E ORARI
giovedì, 2 luglio 2026
INGRESSO
eventi gratuiti / su invito
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