We shouldn’t be at sea
documentario immersivo
Uno sguardo profondo sulle storie di chi rischia la vita per salvare qualcuno o per salvarsi. We shouldn’t be at sea vuole interrompere il silenzio sulle morti in mare.
We shouldn’t be at sea è un documentario immersivo che nasce dall’esigenza di interrompere il silenzio che si è creato negli ultimi anni riguardo le morti in mare nella tratta migratoria del Mediterraneo Centrale.
Tramite la preziosa collaborazione con l’ONG Mediterranea Rescue sono state raccolte le testimonianze di quattro volontari soccorritori che operano in mare da diversi anni: Denny, Maximilian, Sheila e Vanessa. Ognuno di loro ha raccontato cosa vuol dire stare in mare, sapendo di andare incontro a situazioni drammatiche, scontrarsi con le autorità e con il giudizio mediatico, prendere decisioni vitali e, a volte, pagarne le conseguenze più ingiuste. Ai racconti dei soccorritori si intreccia quello di una persona migrante, eco di migliaia di voci perse nel Mediterraneo.
Con il titolo We shouldn’t be at sea, si intende sottolineare quanto sia sbagliato che entrambe le parti narrative di questo documentario – soccorritori e migranti - siano in mare. La negazione al diritto di spostamento costringe migliaia di persone ad attraversare il Mediterraneo in condizioni che superano ogni limite umano perché non esiste una via sicura e legale per spostarsi liberamente; allo stesso modo, sono persone volontarie a farsi carico delle attività di soccorso in mare: un lavoro inventato e perfezionato negli ultimi anni con sforzi immensi che potrebbero svolgere le forze marittime di tutti i Paesi del mondo.
Con la complicità di un silenzio mediatico che fa spostare lo sguardo e l’attenzione dagli sbarchi e dalle morti in mare, We shouldn’t be at sea si pone l’obiettivo ultimo di entrare in contatto con la coscienza delle spettatrici e degli spettatori, cercando di renderli consapevoli di ciò che accade quotidianamente nelle acque del Mediterraneo Centrale.
Crediti
Con la partecipazione di
Denny Castiglione, Maximilian Dünow, Vanessa Guidi e Sheila Melosu
Con la collaborazione di
Mediterranea Rescue e Laura Marmorale
Regia Tiziano Pandocchi
Concept Giorgio Mannino, Francesco Matera, Tiziano Pandocchi, Raffaele Simone Sceneggiatura Giorgio Mannino, Francesco Matera, Raffaele Simone
Direttrice di produzione Emma Bevilacqua
Aiuto regista Martina Iannaco
Direttore della fotografia Lorenzo Fagioli
1AC/Gaffer Alessandro Ferraresso
Operatore camera Luà Armagno, Operatrice camera Rebecca Reycend
Suono in presa diretta Angelica Ferri, Lisa Lardelli, Luca Motta, Giacomo Schiavini, Francesco Fiorani
Montaggio Martino Babandi, Riccardo Kubelka
Post-produzione audio Angelica Ferri, Lisa Lardelli, Luca Motta e Giacomo Schiavini
Tutor
Valeria Polidoro (Concept e struttura narrativa), Claudio Cipelletti (Regia, produzione e montaggio), Stefano Sburlati (Video immersivo), Krishna Agazzi (Fotografia), Marco Lo Tufo (Presa diretta), Massimo Viale (Post-produzione audio spazializzato), Giuseppe Bruno (Applicazione Unity visori), Francesca Miscioscia e Karen Giusto (Scenografie e allestimenti)
Si ringrazia per il prezioso aiuto
Laura Marmorale, Maurizio Iovino, Francesco Cafagna, Lello Cirillo, C., Cantieri del Mediterraneo, Magma Home Napoli, Andrea Bevilacqua, Roberto Bevilacqua, U.N.I.T.A.L.S.I Sede Bologna, Luigi Carnicielli, Giulia Carnicielli, Angelica Ferri e Francesco Fiorani
DATE E ORARI
mercoledì, 1 luglio 2026
giovedì, 2 luglio 2026
venerdì, 3 luglio 2026
sabato, 4 luglio 2026
domenica, 5 luglio 2026
INGRESSO
eventi gratuiti
con prenotazione
We shouldn’t be at sea
PRENOTADOVE
Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti
Edizione 2026
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